Festa dell’albero di Legambiente, un albero per il clima #ChangeClimateChange

Un albero per il clima #ChangeClimateChange è lo slogan che ha accompagnato quest’anno la Festa dell’albero 2019, l’iniziativa organizzata ogni anno da Legambiente che ha visto impegnati i nostri volontari insieme a tanti ragazzi delle scuole in diversi comuni della Basilicata nella piantumazione simbolica di nuovi alberi per portare un messaggio di impegno collettivo per mitigare gli effetti della crisi climatica, salvaguardare e valorizzare la biodiversità, proteggere il suolo dal dissesto idrogeologico e migliorare la qualità dell’aria e della vivibilità delle aree urbane. Quest’anno con la nostra storica campagna vogliamo dare un contributo concreto all’appello lanciato dalla Comunità Laudato Si, sottoscritto anche dalla nostra associazione, di piantare 60 milioni di nuovi alberi nel nostro Paese per combattere la crisi climatica, individuando spazi e luoghi idonei e garantendo materiale vivai­stico controllato e risorse per le cure colturali.. Proteggere gli alberi significa anche difendere il territorio e le specie che lo abitano. Un impegno ancora più significativo se pensiamo alle minacce che insistono su questi territori, dal consumo di suolo agli incendi boschivi.

Con questa Festa vogliamo anche sottolineare la particolare importanza dal punto di vista ambientale e igienico sanita­rio rivestono gli spazi verdi in aree costruite, aree urbane e periurbane.  Anche in Basilicata riscontriamo un sem­pre maggiore interesse dei cittadini per gli alberi in ambienti urbani, che non si riflette però nella manutenzione e cura costante di questi ultimi. La Legge n.10 del 14.01.2013 (Nuove norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani) obbliga i comuni a realizzare il catasto del verde urbano, impone una specifica tutela per gli alberi monumentali e le vie alberate urbane. In attuazione di questa legge i comuni sono tenuti a individuare aree pubbliche per favorire la nascita di polmoni verdi urbani, che possono anche essere adottati dalle scuole, dove piantu­mare un albero per ogni minore nato o adottato nei comuni con popola­zione superiore ai 15 mila abitanti. Sempre la legge 10/2013 impone ai Sindaci di rendere noto il bilancio arboreo del comune durante il loro mandato amministrativo: si deve di­chiarare cioè il rapporto fra il numero degli alberi piantati in aree urbane di proprietà pubblica rispettivamente al principio e al termine del mandato stesso, dando conto dello stato di consistenza e manutenzione delle aree verdi urbane di propria compe­tenza.

Che piantare alberi fosse un’otti­ma strategia per purificare l’aria e produrre l’ossigeno pulito lo sape­vamo già, ma che farlo sia anche il modo più intelligente ed economico per affrontare la crisi climatica, lo confermano gli scienziati che hanno fatto un primo calcolo di quanti alberi potrebbero essere piantati per salvare il Pianeta. Secondo i ricerca­tori un programma di piantagione mondiale potrebbe rimuovere i due terzi di tutte le emissioni che sono state immesse nell’atmosfera da atti­vità umane. L’Europa si è posta obiet­tivi ambiziosi per la riduzione delle emissioni di CO2 e un aiuto prezioso potrebbe arrivare da nuovi progetti di rimboschimento e di riforestazio­ne, visto che 1 ettaro di foresta può sequestrare fino a circa 5 tonnellate di CO2 all’anno, con un costo inferiore a 100 dollari per tonnellata.Dovremmo quindi pensare agli alberi in ambito urbano come ad una vera e propria infrastruttura di salute pubblica in grado di aiutare il benessere fisico e mentale dei cittadini e il futuro del Pianeta. Perciò è importante che le istituzioni, ma anche soggetti privati ed i cit­tadini attivi, favoriscano la piantu­mazione di alberi attuando azioni concrete a sostegno di politiche che valorizzino gli investimenti e le donazioni e, soprattutto, educando la popolazione sui benefici della salute pubblica del piantare alberi così come sull’impatto positivo per ridurre gli effetti del cambio climati­co.