Giornata Mondiale delle Zone Umide, le iniziative della Legambiente in Basilicata

2 febbraio 2018

Il 2 febbraio è la Giornata Mondiale delle Zone Umide, istituita dalla Convenzione di Ramsar del 1971 che protegge paludi, acquitrini, torbiere e specchi d’acqua naturali o artificiali, permanenti o temporanei, con acqua stagnante o corrente, dolce, salmastra o salata, incluse quelle fasce marine costiere la cui profondità, in condizioni di bassa marea, non superi i 6 m. Questi ambienti svolgono un ruolo fondamentale, per garantire le risorse di acqua e cibo e lo stoccaggio del carbonio, ma sono anche luoghi di grande bellezza e perciò visitabili in ogni stagione, per svolgere escursioni naturalistiche e birdwatching. In occasione del World Wetlands Day, Legambiente ha organizzato diverse iniziative sul territorio lucano. Questi gli eventi previsti in Basilicata:

Venerdì 2 Febbraio

Avigliano, ore 17.30 – “La tutela della biodiversità degli ambienti acquatici: proposte e iniziative”, convegno organizzato dal Circolo Legambiente di Avigliano, presso il Chiostro Comunale in Corso Gianturco. Interverranno: Carmen Santoro (Dirigente Regione Basilicata), Teresa Lettieri (Ricercatore CREA), Susanna d’Antoni (ISPRA), Margherita Palmieri (Docente Università del Molise), Giuseppe Dodaro (Fondazione Sviluppo Sostenibile), Antonio Nicoletti (Responsabile Nazionale Legambiente Aree Protette e Biodiversità), Antonio Lanorte (Presidente Legambiente Basilicata), Stefano Raimondi (Coordinatore Nazionale Ufficio Aree Protette e Biodiversità Legambiente), Vito Summa (Sindaco di Avigliano) e Mariella Sabia (Circolo Legambiente Avigliano).

 Si discuterà di conservazione della biodiversità e dei rischi che le attività antropiche possono creare agli ambienti acquatici, ampliando la discussione al contributo che possono offrire l’identificazione dei servizi ecosistemici dei sistemi acquatici, minacciati in maniera significativa dagli effetti del cambiamento climatico e da strategie di sviluppo impattanti sull’ambiente, nonché  sulla promozione delle attività agricole sostenibili nelle aree umide, valorizzando le produzioni tipiche in esse presenti. Sarà importante ricordare la funzione di questi fragili ecosistemi per la difesa del territorio dai rischi naturali, per lo sviluppo di attività agricole in grado di ridurre gli impatti negativi sulla produzione di cibo e per migliorare e riqualificare il territorio; a questo scopo si potrebbe chiedere l’applicazione dei contratti di fiume o di lago per la tutela e salvaguardia dei sistemi acquatici.

Legambiente ricorda anche, a questo proposito, quelle che sono state le proposte che, nel corso degli ultimi anni, ha avanzato sul tema: aumentare le aree Ramsar in Italia anche a moltissimi altri contesti territoriali ad oggi rimasti esclusi, puntare a realizzare una rete nazionale delle zone umide, promuovere strumenti operativi per integrare le direttive europee Habitat, Acque e Alluvioni.

La Giornata Mondiale delle Zone umide è un’occasione per ricordare il ruolo fondamentale che svolgono questi ambienti i quali, pur ospitando tra i maggiori patrimoni di biodiversità del Pianeta, sono anche ecosistemi particolarmente fragili e sensibili all’impatto dei cambiamenti climatici, all’inquinamento, ai pesticidi, e, più in generale, all’impatto antropico. Ed è anche un importante momento per valorizzare le esperienze di partecipazione dei cittadini sul tema della conservare e valorizzare i sistemi acquatici.

 Potenza, ore 19.00 – Raccolta adesioni e comunicazione informazioni organizzative per escursione Cammina Basilicata del 4 febbraio, presso i locali di Scambiologico in Piazzale Istria 1/3;

 Domenica 4 Febbraio

 Castrocucco di Maratea, ore 9:00 – Il Circolo Legambiente Maratea organizza avvistamenti avifaunistici, censimenti, visite guidate e attività di educazione ambientale, presentazione buone pratiche, dibattiti, piantumazione di oleandri, presso le sponde del fiume Noce;

Fontana delle Brecce (Marsico Nuovo), ore 9:00 – Ritrovo dei partecipanti all'escursione del programma Cammina Basilicata verso Sera di Calvello.

Per l’edizione del 2018, lo slogan scelto dal Segretariato della Convenzione è Le Zone Umide per un futuro sostenibile delle città, per rimarcare ancora una volta l’importanza di questi habitat valorizzando gli aspetti ambientali ed economici e riducendo lo spreco di acqua; la gestione delle aree umide urbane svolge un’importantissima funzione per rendere le città più sicure, resilienti ed accoglienti, secondo quanto previsto dall’Articolo 11 dell’Agenda 2030 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.

Divieto uso acqua potabile nei comuni della costa Jonica

Legambiente: Problema sistematico, urgente l’individuazione delle cause.


Ci risiamo, i Sindaci di Policoro, Nova Siri e Scanzano Jonico hanno emesso in questi giorni nuove ordinanze di divieto di uso e consumo dell’acqua a scopo potabile, a seguito di ulteriori superamenti dei valori di trialometani oltre i valori consentiti. È la seconda volta in meno di un mese e , come comprensibile, cresce la preoccupazione tra la popolazione. I cittadini chiedono risposte certe che non possono essere più rinviate, è urgente capire in tempi rapidi cosa ha determinato le ripetute non conformità per poter mettere tempestivamente in atto tutti gli interventi necessari a far rientrare il fenomeno e a tutelare la salute pubblica.

Goletta Verde 2016: i risultati del monitoraggio in Basilicata. Depurazione in crisi: tre punti su quattro giudicati fortemente inquinati

Tre punti su quattro monitorati lungo le coste lucane dall’equipe tecnica di Goletta Verde ricevono un giudizio di fortemente inquinato per la presenza di un carico inquinante, con valori ben oltre i limiti stabiliti dalla normativa, che si riversano in mare. Nel mirino ancora una volta le foci dei fiumi e i canali che continuano a rappresentare un pericolo per la salvaguardia dell’ecosistema marino.

La Goletta verde di Legambiente arriva in Basilicata. Tappa a Maratea il 4 e 5 luglio.

La Basilicata sarà la quinta regione toccata dal tour 2016 della Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente, che anche quest’estate è partita per difendere i mari e le coste italiane. Fedele, da 30 anni, al suo lavoro di analisi della qualità delle acque, di denuncia dell’inquinamento e della scarsa e inefficiente depurazione dei reflui, delle speculazioni edilizie e della cattiva gestione delle coste italiane. Caparbia nel dedicarsi a proteggere il mare e le coste dalle illegalità di ogni sorta e valorizzare, invece, il patrimonio unico del nostro Paese.