La Goletta verde di Legambiente arriva in Basilicata. Tappa a Maratea il 4 e 5 luglio.

La Basilicata sarà la quinta regione toccata dal tour 2016 della Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente, che anche quest’estate è partita per difendere i mari e le coste italiane. Fedele, da 30 anni, al suo lavoro di analisi della qualità delle acque, di denuncia dell’inquinamento e della scarsa e inefficiente depurazione dei reflui, delle speculazioni edilizie e della cattiva gestione delle coste italiane. Caparbia nel dedicarsi a proteggere il mare e le coste dalle illegalità di ogni sorta e valorizzare, invece, il patrimonio unico del nostro Paese. 

Un viaggio lungo le coste della Penisola - realizzato grazie al sostegno del Consorzio obbligatorio degli oli usati (COOU) e dei partner tecnici NAU e Novamont - che terminerà a Ferragosto in Friuli-Venezia Giulia. L’imbarcazione ambientalista arriverà a Maratea lunedì 4 luglio: sarà possibile visitare l’imbarcazione dalle ore 17.30 alle ore 19.30. Martedì 5 luglio, invece, alle ore 10.30 Legambiente presenterà i dati del monitoraggio svolto dai tecnici del laboratorio mobile della Goletta Verde lungo le coste lucane. Per l’occasione saranno consegnate al sindaco di Maratea le “5 Vele”, il massimo riconoscimento della Guida Blu – Il mare più bello di Legambiente e Touring Club.

Dal 1986, anno in cui è partita la campagna, Goletta Verde non ha mai smesso di opporsi a chi saccheggia il mare, rinnovando estate dopo estate le sue battaglie a seconda delle vertenze più impellenti, come quella contro le fonti fossili che accompagnerà anche quest’anno l’imbarcazione in ogni porto o quella contro gli scarichi illegali e la mancata depurazione.
E i dati del dossier Mare Monstrum di Legambiente dimostrano quanto sia critica la situazione del “mare illegale” anche in questa regione. I reati ai danni del mare che le forze dell’ordine e le Capitanerie di porto hanno intercettato in Basilicata nel corso del 2015 evidenziano un forte aumento rispetto all’anno precedente, con 276 infrazioni accertate (erano appena 29 nel 2014), 297 persone arrestate e denunciate e 38 sequestri: in pratica 4,4 reati per chilometro di costa. A fare la parte del leone, così come in buona parte dell’Italia, è il settore del cemento illegale, con 151 infrazioni accertate, 129 persone denunciate e 15 sequestri; seguito dalle infrazioni relative alla cattiva depurazione e agli scarichi selvaggi che sono state 92 (con 142 persone denunciate e 14 sequestri); e da quelle relative alla pesca di frodo (33 infrazioni accertate).

Con SOS Goletta, come sempre Legambiente assegna un compito importante a cittadini e turisti, a cui chiede di segnalare situazioni anomale foriere di inquinamento delle acque: tubi che scaricano direttamente in mare ma anche chiazze sospette. Ancora oggi, infatti, in Italia il 25% delle acque di fogna viene scaricato in mare, nei laghi e nei fiumi senza essere opportunamente depurato. Per questo, il team di tecnici che accompagna la Goletta per condurre il monitoraggio scientifico delle acque, a caccia dei punti più critici, raccoglie anche le segnalazioni dei cittadini per approfondire la denuncia e farla arrivare alle autorità competenti. Per segnalare il “mare sporco” ci si può collegare a www.legambiente.it/golettaverde  o scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  inviando una breve descrizione della situazione, l’indirizzo e le indicazioni utili per identificare il punto, le foto dello scarico o dell’area inquinata e un recapito telefonico.

Ad accompagnare il viaggio di Goletta Verde ci sono però anche buone notizie: i comportamenti virtuosi e i provvedimenti importanti degli ultimi 30 anni nel nostro Paese, raccontati grazie a una mostra itinerante realizzata con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare e la collaborazione di Ferderparchi, del parco nazionale dell’Arcipelago Toscano e delle aree marine protette di Cinque Terre, Secche di Tor Paterno, Regno di Nettuno, Costa degli Infreschi e della Masseta, Capo Carbonara, Isole Egadi e Isola di Ustica. Dal monitoraggio della qualità delle acque, alla legge sulle aree protette e sulla conservazione degli ecosistemi e della biodiversità, passando per la prima commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, le battaglie contro i condoni edilizi e gli abbattimenti degli abusi, e infine la legge tanto attesa sugli ecoreati. Dell’importanza delle aree marine protette si discuterà anche a Maratea: Legambiente chiederà all’amministrazione comunale, Regione e parlamentari lucani, di mantenere l’impegno a costituire entro l’anno l’area marina protetta Costa di Maratea, strumento indispensabile di tutela per i suoi 32 km di costa incontaminata e cardine di un’idea di sviluppo fondata sulla conservazione della natura e della biodiversità e sulla qualità territoriale.

Per la prima volta, infine, durante il viaggio di Goletta Verde, saranno organizzati, inoltre, da Altrafoto e Legambiente, workshop dedicati al reportage ambientale. Diventa EcoReporter è il nome di cinque appuntamenti di quattro giorni (Sicilia 7-10 luglio, Calabria 14-17 luglio, Puglia 21-24 luglio, Marche e Emilia Romagna 29-31 luglio, Veneto e Friuli Venezia Giulia 4-7 agosto) al seguito dei tecnici di Goletta Verde, per un reportage fotografico del loro lavoro, sotto la supervisione del fotografo Piero Leonardi in qualità di docente. Previste anche escursioni alla ricerca di siti inquinati. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito di Altrafoto
http://www.altrafoto.com/corsi/index.php?option=com_content&view=article&id=21&Itemid=21