Fare scuola nelle aree protette
Oggi le scuole ubicate nelle aree protette, o quelle che servono utenze provenienti
dalle aree protette, devono tener sempre più conto, nella progettazione
del curricolo di scuola, delle caratteristiche ambientali e sociali del
territorio di appartenenza.
Devono essere presenti sul territorio, coglierne le esigenze e i bisogni
e trasformarli in progetto culturale. L’autonomia offre l’opportunità
di assumere un ruolo più attivo e propositivo all’interno della
realtà locale e di lavorare in una dimensione integrata, in cui i
contributi, provenienti da diverse agenzie, non solo formative, si incrociano
e si completano.
Il mondo dei parchi sarà in grado di agire come agente di integrazione
e a tal fine avviare processi di costruzione dello sviluppo accompagnati
da politiche formative coerenti?
Senza dimenticare che i territori protetti spesso coincidono anche con aree
marginali del Paese, isole o realtà montane, interessate da forme
di disagio che investono anche la scuola oltre che le istituzioni e le realtà
socio-economiche. Per gestire l’autonomia in modo partecipato e stabilire
un rapporto nuovo e dinamico con il territorio, si stanno creando momenti
di riflessione collettiva e nuove modalità di azione, anche al fine
di capire come le scuole possono rendersi protagoniste del percorso di costruzione
della realtà di un’area protetta per le nuove generazioni,
essendo l’educazione ambientale il tradizionale terreno d’incontro
tra ambientalismo, parchi e scuole, ma non l’unico ed esclusivo.
In quest'ottica si è svolto il Primo Forum Nazionale delle
Scuole nei Parchi, organizzato dall'Ente Parco Nazionale del Pollino
e da Legambiente.
La manifestazione si è tenuta presso il Complesso Termale Alberghiero
dei Congressi – C.da Calda a Latronico (PZ) nei giorni 28-29 ottobre
2002 con la partecipazione di scuole, parchi, amministrazioni locali, associazioni,
agenzie educative e formative di tutto il territorio nazionale.
In queste giornate, che hanno visto i partecipanti impegnati in convegni
e tavole rotonde, son stati presentati i risultati del lavoro svolto lo
scorso anno scolastico dalle scuole aderenti alla proposta “Capaci
di futuro”, nell'ambito del Progetto "Il Parco del Pollino e
le Scuole dell'Autonomia", promosso dal Parco del Pollino e Legambiente.
E' stata questa l’occasione per gli insegnanti del Parco di incontrarsi
e di confrontarsi a partire dalle esperienze fatte e vissute da altri gruppi
di scuole in altri Parchi italiani. Le esperienze realizzata nei Parchi
della Maiella e del Gargano hanno fatto da guida nella ricerca di soluzioni
e strategie di sviluppo originali per il Pollino.
L’attività, che ha coinvolto 28 scuole e oltre 60 docenti,
è stata articolata in 4 seminari e si è conclusa con la proposta
di una rete di scuole pensata non già come una struttura data e rigida,
ma come qualcosa da costruire in itinere con una propria identità.
A partire dalle specificità del territorio e dai bisogni delle scuole,
quindi, l’obiettivo è stato quello di definire un percorso
comune e condiviso tra le scuole stesse. Oltre alle scuole, al progetto
ha partecipato anche l'Associazione delle Guide del Parco del Pollino, attraverso
un percorso formativo sulla progettazione partecipata e collaborando alla
costruzione della rete.
A Latronico sono stati, inoltre, presentati i risultati di analoghe iniziative
realizzate in altri Parchi Nazionali ed un’indagine nazionale sullo
stato di disagio delle scuole operanti all'interno delle aree protette.