Giornata mondiale delle zone umide

Diffusione e acquisizione di una maggiore coscienza ambientale sulla valenza delle zone umide ed i relativi aspetti naturalistici e paesaggistici. Questo l’obiettivo della due giorni di escursioni a Pisticci domenica 1 febbraio e a Grumento Nova oggi lunedì 2 febbraio in occasione della Giornata mondiale delle zone umide (quest’ultimo appuntamento, alla scoperta del lago Pertusillo con il Circolo Legambiente Val D’Agri è stato rimandato a data da destinarsi causa neve).

L’iniziativa dà ufficialmente il via a “Volontari naturalmente in rete2”, il progetto promosso nell’ambito del bando “Sostegno a Programmi e Reti di volontariato” e finanziato da Fondazione con il Sud con lo scopo di sensibilizzare i cittadini verso l’idea che la salvaguardia del patrimonio ambientale non potrà realizzarsi compiutamente finché ogni singolo cittadino e in sua rappresentanza ogni amministrazione territoriale, non si farà carico di operare costantemente nell’ottica dello sviluppo sostenibile.

La giornata del 2 febbraio è una data importante per ricordare il 41° anno della firma della Convenzione di Ramsar, siglata il 2 febbraio del 1971, a cui aderiscono oggi 160 Paesi. Questo accordo per la tutela delle zone umide ha permesso di salvaguardare 1.912 aree nel mondo per un totale di 187 milioni di ettari.

La pressione antropica e il riscaldamento globale ne mettono sempre più a rischio gli equilibri delicati e complessi. Nell’ultimo secolo, oltre il 64% delle zone umide sono scomparse. Non solo non sono stati raggiunti gli obiettivi di fermare la perdita di biodiversità entro il 2010, ma addirittura, secondo dati ISPRA, il tasso di declino e perdita di alcune popolazioni di specie legate agli ecosistemi acquatici è quadruplicato dal 2000 a oggi.

Con esperti del settore, i partecipanti sono stati coinvolti in attività di avvistamento avifaunistico, rilievi fotografici ed esplorazione naturalistica insieme ai volontari dei Circoli Legambiente di Pisticci e di Montalbano Jonico, partner del progetto. L’area scelta per questa particolare giornata di studio delle zone umide è stata l’area SIC Foce Cavone a Marina di Pisticci.

L’azione progettuale intende, da un lato, rafforzare le attività di promozione della tutela del territorio, della valorizzazione delle sue peculiarità e della salvaguardia della biodiversità messe in campo nel precedente programma, in particolare attraverso l’istituzione dell’Osservatorio della Biodiversità e del gruppo di volontari per la vigilanza ambientale “Sentinelle della Biodiversità”. Dall’altro, di estendere i temi e le relative azioni alle altre strutture dell’associazione che operano nei diversi territori della Basilicata.