"Voler Bene all’Italia", la XV edizione della festa dei Piccoli Comuni

 

1 giugno 2018

Innovazione, sostenibilità ambientale, accoglienza e servizi per la cittadinanza. I borghi lucani ripartono da qui per contrasto allo spopolamento  e l'abbandono delle aree interne.

Legambiente: "Appello per chiedere il rispetto dei tempi degli approvati previsti dalla legge 158 del 2017 e lo stanziamento di maggiori risorse per i borghi"

Gli appuntamenti in Basilicata

Il 72% degli oltre 8.000 comuni italiani conta meno di 5.000 abitanti; un'Italia dove vivono 10 milioni e mezzo di cittadini e che rappresenta oltre il 55% del territorio nazionale, fatto di zone di pregio naturalistico, parchi e aree protette. Questi 5.835 piccoli centri non solo svolgono un’opera insostituibile di presidio e cura del territorio, ma sono portatori di cultura, saperi e tradizioni, oltre che fucine di sperimentazione e fattori di coesione sociale. Una costellazione solo apparentemente minore, che brilla per la straordinaria varietà ambientale e per l’inestimabile patrimonio artistico custodito; ricchezze ad oggi poco note e perciò da valorizzare.

Per assicurare un futuro a questa parte del Paese, Legambiente ha promosso PiccolaGrandeItalia, una campagna il cui obiettivo è tutelare l’ambiente e la qualità della vita dei cittadini che vivono in questi centri, valorizzando le risorse e il patrimonio d’arte e tradizioni che essi custodiscono e combattendo la rarefazione dei servizi e lo spopolamento che colpiscono questi territori. Affinché non esistano aree deboli, ma comunità messe in condizione di competere.

Sabato 2 e domenica 3 giugno 2018 Legambiente riporta nelle piazze dei borghi italiani Voler Bene all’Italia, la festa dei Piccoli Comuni, sarà questa anche l'occasione per festeggiare l’approvazione della legge 158/2017 per i piccoli comuni. 

Una vittoria arrivata dopo sedici anni di battaglie per imporre all'attenzione della classe politica l’importanza strategica dei centri con meno di cinquemila abitanti, che oggi rappresenta uno strumento di indirizzo e un’occasione da non perdere per orientare fondi e misure future su un tema, il disagio insediativo e le disuguaglianze territoriali, che ancora sconta gravi ritardi e pesanti problematiche economiche e sociali. Un risultato raggiunto anche grazie allo straordinario lavoro di valorizzazione di questa Italia “minore” che Legambiente ha portato avanti chiamando a raccolta il mondo dei Parchi, dell’agricoltura, delle imprese che innovano, della montagna e del turismo di qualità costiero, delle reti di turismo delle aree interne e che deve continuare a fare a partire da questa edizione di svolta.

La scommessa adesso è fare in modo che la legge venga attuata e che permetta di trovare strumenti innovativi ed efficaci e aprire una nuova stagione che rimetta i piccoli centri rurali al centro delle dinamiche di rilancio del sistema Paese. Per questo leghiamo l’evento quest’anno alla sottoscrizione di un Appello al Presidente della Repubblica per l’attuazione della legge per i piccoli comuni, per mettere subito più risorse a disposizione del fondo, emanare i decreti attuativi e rendere fattivo e concreto il percorso di innovazione progettuale di cui questi territori hanno bisogno.

Il 2018 può essere l’anno di svolta per i piccoli comuni: la legge 158/2017 approvata in autunno all'unanimità, offre uno strumento di indirizzo strategico a lungo atteso, ponendo all'attenzione della classe politica l’importanza dei centri con meno di cinquemila abitanti per lo sviluppo del Paese. Ma non basta: servono azioni fondamentali per non perdere questa straordinaria occasione, a partire dal rispetto dei tempi di attuazione dei decreti previsti dalla legge per la cui emanazione è fondamentale che il Ministero dell’interno stilli l’elenco dei comuni beneficiari e il Ministero delle Infrastrutture presenti al più presto il Piano Nazionale per la riqualificazione dei piccoli comuni definendo modalità di presentazione e selezione dei progetti finanziabili dai fondi stanziati. Su questo fronte è inoltre necessario che vengano previste risorse ulteriori che portino a 100 milioni di euro all'anno, e non in un quinquennio come previsto dalla norma, le risorse a disposizione. Riteniamo che sia fondamentale indirizzare le risorse a disposizione non a pioggia su piccoli interventi sparsi ma a validi progetti pilota che siano un modello di innovazione d’area vasta, in grado di determinare un reale cambio di passo verso uno sviluppo sostenibile e indicare la direzione sul futuro anche ai successivi stanziamenti.

Per questo invitiamo tutti i Comuni a sottoscrivere l'appello e farsi portavoce di queste istanze fondamentali per dare un segnale importante alle comunità sparse che governano gran parte del territorio italiano e che hanno urgenza di credere sia ancora possibile progettare e immaginare un futuro in questo terzo millennio anche per i centri fuori dalle città.

Voler bene all’Italia si svolgerà in Basilicata attraverso i seguenti appuntamenti:

Domenica 3 giugno a Grumento Nova a partire dalle ore 10.00, una giornata organizzata dal Circolo Legambiente Val d'Agri, dedicata alla conoscenza del territorio grumentino con escursioni nel centro storico e trekking someggiato lungo il lago Pertusillo, degustazioni e musica live.

Sabato 2, Domenica 3 e Lunedì 4 giugno, il Circolo Legambiente di Montalbano Jonico organizza 3 giorni di escursioni in centri storici di altrettanti comuni con partenza alle ore 16.00. Sabato 2 a Pisticci, Domenica 3 a Montalbano Jonico e Lunedì 4 a Tursi.

Sabato 2 e Domenica 3 giugno il Circolo Legambiente di Maratea organizza una due giorni di cui la prima (Sabato 2 alle ore 20.00) incentrata su un percorso gastronomico nelle vie del borgo e la seconda (Domenica 3 alle ore 9.00) caratterizzata da una escursione trekking sul Monte Crivo o in alternativa una iniziativa di pulizia delle spiagge.

Sabato 2 giugno il comune di Moliterno a partire dalle ore 10.00 organizza un percorso culturale e gastronomico nelle vie del borgo e un laboratorio didattico