• La staffetta dei sindaci per un futuro 100% Rinnovabile

    Negli ultimi dieci anni le fonti rinnovabili hanno contribuito a cambiare il sistema energetico italiano. Da nord a sud del Paese l'alternativa alle trivellazioni di petrolio e gas esiste già. La Basilicata, anche e soprattutto dopo gli scandali legati alla lobby del petrolio, è una delle regioni italiane che può fare un salto di qualità in avanti nella gestione del sistema energetico ma anche nel contributo rispetto agli accordi della COP21. 

  • Arresti al Centro oli di Viaggiano: petrolio e rifiuti, filiera oscura e dannosa per il territorio

    “L’efficace attività operativa del Noe ha permesso ancora una volta di fare chiarezza in una vicenda relativa all’attività organizzata per il traffico e lo smaltimento illegale dei rifiuti.

  • Referendum 17 aprile: le ragioni di Pitella monche e mistificatrici

    "Non è un referendum contro il governo e non è un referendum sul petrolio. Non è in discussione il pro o contro trivelle, né in mare né su terraferma. Perciò chi si alza e dice ‘No alle trivelle! ’ dice una cazzata”. Queste le parole del governatore regionale Marcello Pittella che mette in campo – dichiara Legambiente Basilicata - una “operazione verità” monca e strumentale alla sola polemica politica. Occorre sì fare chiarezza – afferma l’associazione - ma anche rispetto alle dichiarazioni sul merito del referendum dello stesso presidente”.

  • Referendum trivelle 17 aprile: le piattaforme e le attività di ricerca

    Il referendum del 17 aprile sulle trivellazioni riguarda le attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi nel mare italiano entro le 12 miglia marine dalla costa. Il quesito interessa i titoli abilitativi all’estrazione e alla ricerca di idrocarburi già rilasciati e interviene sulla loro data di scadenza. Perché questo quesito referendario, a cui Legambiente chiede di votare Sì?

  • Bando Security: intervenga il Ministero dell'ambiente

    Il bando va ritirato. Legambiente Basilicata ribadisce la sua posizione rispetto al bando di gara del progetto Security attraverso il quale l’Ente Parco nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri-Lagonegrese intende spendere 3,5 milioni di euro “per la prevenzione di eventuali danni al territorio attraverso la ricognizione visiva delle condotte che collegano i pozzi petroliferi e che attraversano il territorio del Parco”.

  • #StopGlifosato: Europa sta per autorizzare sostanza cancerogena

    “Quello del glifosato è un autentico scandalo:senza pareri univoci sul piano scientifico in merito alla sua pericolosità per la salute umana, la Commissione Europea sta per procedere ad una nuova autorizzazione del prodotto chimico per altri 15 anni”. Questa l’opinione condivisa da 32 associazioni ambientaliste e dell'agricoltura bio, che esprimono preoccupazione per come si sta muovendo l’UE ed il Governo italiano, con le Regioni, sulla imminente decisione a livello europeo in merito al rinnovo dell’autorizzazione alla commercializzazione ed utilizzo del diserbante Glifosato nei 27 Paesi membri della UE. 

  • Referendum trivelle 17 aprile, Mattarella firma decreto

    Ce la metteremo tutta per informare i cittadini sul quesito e sull’importanza della partita in gioco, anche se siamo consapevoli della difficoltà di affrontare questa partita in soli due mesi. E’ l’occasione per fare informazione sulla mancanza di una politica strategica sull’energia nel nostro Paese e parlare del futuro energetico”. Così Rossella Muroni, presidente di Legambiente, dopo la firma del presidente della Repubblica Mattarella del decreto che fissa per il 17 aprile il referendum popolare contro le trivellazioni in mare.

  • Parco del Vulture, ci siamo ?

    "Esprimiamo grande soddisfazione per il riavvio dell’iter istitutivoma speriamo che, dopo una lunga gestazione, la montagna non partorisca un topolino con una perimetrazione del Parco, come quella prodotta a valle della Conferenza di Servizi conclusasi la scorsa estate, di scarsa valenza dal punto di vista naturalistico, gestionale e socio economico ” È questo il commento di Legambiente Basilicata Onlus alla notizia dell’approvazione in giunta regionale del disegno di legge che porterà all’esame del Consiglio l'istituzione del Parco Naturale Regionale del Vulture. 

  • “Ecotassa”, finalmente ci siamo ?

    Torna in consiglio regionale con un emendamento la legge regionale sull’ecotassa, da noi più volte proposta e presentata ufficialmente lo scorso anno in occasione dell’ultima edizione di Comuni Ricicloni. Della legge - già approvata nella finanziaria regionale dello scorso anno con conseguente scadenza, all’epoca, dei 60 giorni per la sua formulazione in dettaglio - si è persa poi traccia. “Auspichiamo adesso – afferma l’associazione – che l’iter prosegua e la legge diventi finalmente realtà”.

  • Referendum no triv: chiediamo il decreto per l’Election Day

    Legambiente chiede al governo un decreto che istituisca l’Election Day, accorpando in un’unica data il referendum sulle trivellazioni e il primo turno delle amministrative previste per la prossima primavera. Fissare date separate sarebbe un inutile sperpero di denaro pubblico e un ostacolo alla partecipazione dei cittadini. Con il decreto, si supererebbero infatti gli ostacoli paventati dal ministro dell’interno Alfano che, secondo il direttore generale di Legambiente Ciafani, “sono solo una scusa per complicare la partecipazione dei cittadini alla consultazione referendaria”.

  • Progetto Security: "il parco dell'Appennino ritiri il bando".

    “E’ inopportuno e finanche dannoso”. E’ il giudizio della Legambiente Basilicata sul bando di gara del progetto Security attraverso il quale l’Ente Parco nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri-Lagonegrese intende spendere 3,5 milioni di euro “per la prevenzione di eventuali danni al territorio attraverso la ricognizione visiva delle condotte che collegano i pozzi petroliferi e che attraversano il territorio del Parco”.

  • Emergenza rifiuti: "Urge pianificazione seria e condivisa"

    “Basta agli interventi tampone per fermare l’emergenza. Occorre al più presto una pianificazione del sistema rifiuti regionale seria, condivisa e moderna, che permetta finalmente alla Basilicata di uscire da una classifica nazionale che la vede fanalino di coda”. E’ la richiesta al governo regionale della Legambiente Basilicata Onlus in seguito alle ultime tristi vicende che hanno riguardato la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in zone diverse della regione.

  • La corte costituzionale da il via al referendum no triv

    La Sentenza della Corte Costituzionale, che ha confermato il referendum sulle trivelle sul quesito già “promosso” dalle Corte di Cassazione, ci dà lo spunto per rilanciare richieste chiare al Governo: rigetto immediato e definitivo di tutti i procedimenti ancora pendenti nell’area di interdizione delle 12 miglia dalla costa (a cominciare da Ombrina) e una moratoria di tutte le attività di trivellazione a mare e a terra, sino a quando non sarà definito un Piano energetico nazionale volto alla protezione del clima e rispettoso dei territori e dei mari italiani.

  • Petrolio: Ministero dello Sviluppo Economico e pasdaran pro-trivelle

    Il Governo Renzi ha un problema con i pasdaran pro-trivelle del Ministero dello Sviluppo Economico che, favorendo il più clamoroso conflitto istituzionale oggi in atto (con 10 Regioni che hanno promosso 6 referendum), interpretano in maniera distorta e riduttiva il ruolo del Ministero facendo proprie le valutazioni di Assomineraria e gli interessi dei petrolieri e non difendendo, con altrettanta forza, gli altri settori economici consolidati strategici per il Paese (turismo e pesca).

  • Incidente al Centro Oli di Viggiano: una coltre nera avvolge la valle

    Ci avete rotto i polmoni! E’ questo il commento di Legambiente Basilicata, riprendendo lo slogan della storica campagna Mal’aria, all’ennesimo incidente accaduto nella ultime settimane al COVA di Viggiano. Una coltre nera e un forte odore di zolfo avvolgono infatti da qualche giorno la Val d’Agri, causando a ragion veduta paura e sconcerto tra i cittadini. 

  • Blitz dell'antimafia al centro oli di Viggiano

    "Abbiamo appreso dalla stampa della notizia del blitz dell’antimafia in Val d’Agri che ha, ancora una volta, posto sotto i riflettori la gestione dei rifiuti speciali provenienti dalle attività del COVA di Viggiano. Fiduciosi nell’operato della magistratura che speriamo porti al più presto all’individuazione precisa delle eventuali responsabilità, non possiamo esimerci dall’esprimere la nostra posizione al di là della vicenda giudiziaria"

  • VIII Congresso regionale di Legambiente Basilicata Onlus

    Petrolio, sistema rifiuti, green society e bellezza, forza dei territori e innovazione, economia civile, volontariato e partecipazione. Questi i temi dell’VIII Congresso regionale della Legambiente Basilicata Onlus “Sui binari del cambiamento, scenari e proposte per il futuro della Basilicata” che si è concluso con la nomina del nuovo presidente regionale Alessandro Ferri e della nuova direttrice Valeria Temponeche prendono il posto rispettivamente di Marco De Biasi e Antonio Lanorte, figure storiche dell’ambientalismo lucano che lasciano la guida regionale dell’associazione dopo dodici anni.

  • Autorizzazioni Shell nello Ionio

    “E’ necessaria ora più che mai una decisa e ferma posizione da parte del governo regionale per fermare le trivelle, come in mare così in terra, riprendendo lo slogan che lanciammo a luglio quando protestammo contro le perforazioni nello Ionio. Tutto il territorio regionale merita la stessa attenzione e tutela, segnali che non sono ancora mai arrivati”. E’ il commento della Legambiente Basilicata sulle autorizzazioni alla Shell ad effettuare ricerche di idrocarburi nel Mar Jonio.

  • Stop trivelle nelle Ionio, iniziativa a Policoro

    Diciotto procedimenti attivi per un totale di circa 14mila chilometri quadrati da Taranto a Crotone: una superficie grande quanto l’intera Campania è sotto scacco delle compagnie petrolifere. Sono questi i numeri della folle corsa all’oro nero che non risparmia le coste ioniche, così gli altri mari italiani. Un vero e proprio assalto delle compagnie petrolifere frutto di una scellerata scelta in campo energetico del Governo che sta letteralmente svendendo i nostri mari.

  • NO al petrolio in mare ma anche in terra ferma

    “No al petrolio in mare ma anche in terra ferma. Il governatore Pittella dovrebbe estendere il suo ragionamento all’intera regione. Se il mare rappresenta la storia della Basilicata, figuriamoci la montagna e la sua ruralità. Il nostro governo regionale oltre ad essere miope, vede con un occhio solo”. E’ questo il commento della Legambiente Basilicata all’ultimo intervento del presidente Marcello Pittella rispetto alla partecipazione alla manifestazione indetta per il 15 luglio a Policoro promossa dal sindaco della città insieme ai Governatori di Puglia e Calabria contro le trivellazioni nello Ionio.