Trasporto ferroviario in Basilicata, le nostre richieste a Trenitalia e al ministro Delrio

“Perché rafforzare un nuovo servizio su gomma rinviando ulteriormente gli urgenti interventi sulla tratta ferroviaria Potenza-Salerno? Chiediamo a Trenitalia e al ministro Delrio chiarezza sul potenziamento del servizio ferroviario‎, in particolare per velocizzare la linea Taranto-Potenza-Salerno. Gli autobus non possono rappresentare un ennesimo segnale di abbandono del servizio ferroviario in Basilicata e al sud”. E’ questo il commento della Legambiente Basilicata sul nuovo servizio di Trenitalia FrecciaLink, il bus delle Ferrovie dello Stato per collegare su gomma la città dei Sassi a Salerno e più in generale sul sistema di trasporto lucano.

“Non sono questi i tipi di intervento necessari al territorio, che continua ad essere completamente dimenticato dal trasporto ferroviario rendendo impossibili i collegamenti intra ed extra regionali e costringendo i cittadini a un uso diffuso dell’auto privata con aggravio di costi, di traffico veicolare e inquinamento.

Continuiamo a chiedere a Ferrovie dello Stato una regia nazionale che in accordo con la Regione cerchi di pensare, senza inutili localismi, a un sistema di trasporto ferroviario legato alle reali esigenze del territorio e dei cittadini, fermando i tagli e aumentando il servizio, soprattutto sulle linee più frequentate, provvedendo allo sostituzione della flotta dei treni regionali in circolazione e non implementando semplicemente il parco su gomma".

I dati del sistema ferroviario in Basilicata, come dimostrato dall’ultimo rapporto Pendolaria della Legambiente, sono estremamente negativi, con un’età media dei treni di quasi 24 anni e il taglio ai servizi è del 19%. Tra Salerno e Potenza circolano convogli con carrozze vetuste, con porte guaste e senza aria condizionata. E ancora spesso si verificano problemi ai finestrini e ai servizi igienici. Situazione simile si verifica sulla Potenza-Foggia, con treni diesel vecchi e che causano ritardi e soppressioni, come avvenuto nel corso dell’ultimo anno. L’ennesima condizione di disservizio si verifica quotidianamente sulla linea jonica Reggio Calabria – Taranto che, a causa del taglio di 20 milioni di euro della Regione Calabria, a partire dalla metà del 2014 ha visto la soppressione di ben 26 treni regionali solo sulla linea Jonica tra Reggio Calabria e Metaponto e tra Catanzaro Lido e Lamezia, con un conseguente enorme disagio per la costa jonica lucana.

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