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mercoledì 8 settembre 2010 - Buona sera e benvenuto !
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GESTIONE RIFIUTI A POTENZA: SOLO SMALTIMENTO?
 

GESTIONE RIFIUTI A POTENZA: SOLO SMALTIMENTO?


Per il Comune di Potenza la priorità va allo smaltimento: inceneritore e discarica

La raccolta differenziate? A chi l’ha visto!


Nella relazione programmatica del Sindaco di Potenza per il prossimo quinquennio lo spazio dedicato alla gestione dei rifiuti è stato quasi nullo, con l’affermazione perentoria che “Sarà inoltre avviato il ciclo del termovalorizzatore entro pochi mesi e realizzata una vasca per lo smaltimento dei Rsu presso il sito della Pallareta, che consentirà di risolvere le problematiche di recapito finale dei rifiuti.”


Per il Comune di Potenza la parola d’ordine è solo “smaltimento” che vuol dire discarica ed incenerimento del tal quale, per la raccolta differenziata solo delle ottime citazioni nel testo, ma nulla di concreto.

Del resto una città piccola come Potenza non può pensare di avere flussi di rifiuti tali da poter raggiungere le percentuali di raccolta differenziata che prevede la legge e, contemporaneamente, alimentare un inceneritore.

Il sistema si richiude su se stesso e sugli errori del passato quando il Comune di Potenza ha “bruciato” 6 Milioni di euro per provare a far funzionare l’inceneritore di Pallareta.

Mentre in tutto il resto d’Italia, ed in tutto il resto della Regione, si punta sui sistemi di raccolta differenziata spinta a Potenza, con questa scelta inutile, dannosa ed antieconomica, che carica di costi enormi il sistema di gestione dei rifiuti, di fatto, si impedisce l’avvio di un sistema pulito, moderno, efficace ed efficiente di gestione dei rifiuti.

La ricerca della soluzione ingegneristica non ha portato in passato, e non porterà per il futuro, alla soluzione del problema. Con l’inceneritore non si è avuta, e non si avrà, una sostanziale riduzione dei volumi di rifiuti trattati ma solo una diversa ricollocazione rispetto agli anni passati.

Nel periodo precedente in cui l’amministrazione comunale ha “acceso” il forno dell’inceneritore la quantità giornaliera di rifiuti che l’impianto ha sottratto alla discarica è stato inferiore al 30%, con un costo superiore ai 400 euro/tonnellata, quasi il triplo degli attuali costi di conferimento in discarica.

Avviare un sistema di raccolta differenziata spinta dei rifiuti consentirebbe, invece, di sottrarre alla discarica più del 50% dei rifiuti, nel giro di pochi mesi, garantendo qualità ed efficienza del servizio, ritorno economico dalla vendita dei materiali raccolti separatamente e la creazione di nuovi posti di lavoro.

Pensavamo fosse chiaro a tutti, che solo con la raccolta differenziata si possono ridurre i volumi e le quantità in smaltimento: i dati sono in evidenza e sotto i nostri occhi, ma dobbiamo verificare che così non è per l’amministrazione municipale di Potenza che testardamente vuole continuare a puntare su discarica e inceneritore.

Le tantissime esperienze che Legambiente ha premiato in Italia anche quest’anno in occasione del 15° rapporto sui “Comuni Ricicloni” ci dimostrano invece come, anche dal punto di vista dei costi, la raccolta differenziata conviene, le gestioni integrate permettono infatti una ottimizzazione dei costi e delle rese dei circuiti di raccolta differenziata e di quelli della frazione non differenziata. E’ comunque assolutamente evidente, anche da queste esperienze, che la raccolta differenziata deve essere finalizzata al recupero di materia, pena la scarsa efficacia in termini di risultati: basse percentuali di intercettazione delle frazioni, bassa qualità del materiale raccolto e quindi bassi ricavi dalla vendita del materiale.

Emblematico poi è il risultato della città di Salerno, unico capoluogo riciclone del centro sud, che nel giro di pochi mesi ha raggiunto il 45,7% di raccolta differenziata.

Anche in Basilicata molti Comuni si sono avviati sulla strada del “porta a porta” e dell’organizzazione di un sistema integrato di gestione dei rifiuti che vede al centro la raccolta differenziata spinta con recupero dei materiali raccolti, seppur in assenza degli impianti di compostaggio per il trattamento della frazione umida che consentirebbe a questi comuni di ridurre lo smaltimento a percentuali minime.

Abbiamo spesso sentito ripetere in passato, dei buoni risultati raggiunti dalla città di Potenza in questi anni in termini di raccolta differenziata. Ci permettiamo di dubitare dell’affermazione considerato che la città è passata dal 9,5% di raccolta differenziata del 1998 al 17,6% del 2008: non ci sembrano risultati di cui andare fieri.

Con il tasso medio di crescita che la città ha fatto registrare in media in questi ultimi dieci anni, lo 0,8% di incremento annuo, avremo bisogno di più di 50 anni per arrivare ai livelli di raccolta differenziata che le normative ci chiedono oggi.

Quando si tratta di rifiuti ogni volta ormai che facciamo riferimento alle città di Potenza siamo costretti a verificare solo inefficienze e scarsa volontà di perseguire l’interesse collettivo con una soluzione efficace ed efficiente del problema, a ricordare che per ciò che attiene al sistema di smaltimento dei rifiuti, le vie d’uscita debbono essere valide subito.

Non possiamo permetterci due tempi, due tentativi. Ecco perché è insensato pensare che oggi si debba ricorrere alla discarica e all’incenerimento massivo e solo domani al riciclaggio, alla differenziazione dei flussi nelle case e negli uffici, alla riduzione all’origine, a cambiare comportamenti e stili di vita.

È per questo che da oggi iniziamo una raccolta di firme e ci rivolgiamo direttamente ai cittadini per chiedere all’amministrazione di bloccare questo ennesimo ed inutile tentativo di riavviare l’inceneritore ed avviare un serio sistema di gestione dei rifiuti che metta al centro la raccolta differenziata, il recupero dei materiali, il compostaggio della frazione organica.

I cittadini sono da tempo pronti l’amministrazione no! Non possiamo più aspettare.

Il primo appuntamento è per oggi, 12 Novembre dalle ore 17.30 in Piazza Prefettura a Potenza dove sarà allestito un gazebo dell’associazione e presentata la petizione da consegnare al Sindaco ed al Consiglio Comunale.

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