OGGI LA GIUNTA SANTARSIERO FA L’ENNESIMO BRUTTO REGALO ALLA CITTA’ DI POTENZA
Trova i soldi per giocare con l’inceneritorema non investe 1 euro nella raccolta differenziata
Sulla gestione dei rifiuti a Potenza solo parole e soldi buttati al vento
Lo sorso 12 Ottobre organizzammo a Potenza un incontro pubblico, cui parteciparono più di 20 fra Sindaci ed Amministratori locali lucani, ma nessun rappresentante dell’amministrazione municipale di Potenza, che ha rappresentato un buon momento di confronto con gli amministratori di quelle realtà che hanno già avviato un sistema di gestione dei rifiuti basato sulle raccolte differenziate spinte, sul sistema del "porta a porta".
Le tantissime esperienze di successo, che Legambiente premia in occasione di "Comuni Ricicloni", ci dimostrano infatti che fare la raccolta differenziata conviene, perché le gestioni integrate dei rifiuti permettono una ottimizzazione dei costi e delle rese dei circuiti di raccolta differenziata e di quelli della frazione non differenziata.
Durante l’incontro i relatori, amministratori di Comuni campani (Salerno in testa) e lucani, hanno evidenziato che fare la raccolta differenziata conviene, anche dal punto di vista dei costi e dell’efficienza della spesa pubblica, contribuendo alla creazione di nuova occupazione e di nuove possibilità di creazione di imprese legate al ciclo dei materiali recuperati.
La città di Potenza oggi è in difficoltà perché si continua a dare priorità allo smaltimento e non alla separazione dei rifiuti a monte ed al trattamento dell’umido.
Il sistema si richiude su se stesso e sugli errori del passato quando sono stati bruciati ingenti risorse per provare a far funzionare un impianto di incenerimento che è capace solo di bruciare soldi.
Per il Comune di Potenza la parola d’ordine è solo “smaltimento” che vuol dire discarica ed incenerimento del tal quale, per la raccolta differenziata solo delle ottime citazioni da convegnistica, ma nulla di concreto. Matura così la scelta di continuare a puntare sull’inceneritore ben sapendo che non risolverà i problemi ma che, invece continuerà ad essere il freno all’avvio di un sistema moderno, efficace ed efficiente di gestione dei rifiuti.
Il Comune di Potenza continua a dimostrarsi totalmente incapace di riuscire a proporre un sistema di gestione dei rifiuti alternativo all’attuale, senza la benché minima capacità di programmazione, senza una visione strategica complessiva, scegliendo di affidarsi ad una tecnologia obsoleta, inefficacie e pericolosa, per l’ambiente e per gli stessi lavoratori che nell’impianto di Potenza vi dovrebbero lavorare.
Certo sul tavolo incombe, come sempre in questi casi, il ricatto occupazionale, un problema di cui tener conto, ma è mai possibile che la capacità dell’amministrazione si riduca a immaginare di continuare a perpetuare i vecchi errori? Del resto, ci fanno sapere, è necessario arrivare “almeno” al collaudo per giustificare tutti i soldi già spesi (buttati al vento), 6 Milioni di euro solo per il precedente fallito tentativo di collaudare impianto e turbina per la produzione di energia elettrica che, ad oggi, non ha mai funzionato.
Non sarebbe invece auspicabile che venisse progettato un riutilizzo dei lavoratori per una nuova fase di gestione dei rifiuti in città che preveda un forte impulso alle raccolte differenziate?
Abbiamo spesso sentito parlare il Sindaco in passato dei buoni risultati raggiunti dalla città di Potenza in questi anni in termini di raccolta differenziata. Ci permettiamo di dubitare dell’affermazione considerato che la città è passata dal 9,5% di raccolta differenziata del 1998 al 17,6% del 2008: non ci sembrano risultati di cui andare fieri.
Con il tasso medio di crescita che la città ha fatto registrare in media in questi ultimi dieci anni, lo 0,8% di incremento annuo, avremo bisogno di più di 50 anni per arrivare ai livelli di raccolta differenziata che le normative ci chiedono oggi.
Quando si tratta di rifiuti ogni volta ormai che facciamo riferimento alle città di Potenza siamo costretti a verificare solo inefficienze e scarsa volontà di perseguire l’interesse collettivo con una soluzione efficace ed efficiente del problema, a ricordare che per ciò che attiene al sistema di smaltimento dei rifiuti, le vie d’uscita debbono essere valide subito.
Non possiamo permetterci due tempi, due tentativi. Ecco perché è insensato pensare che oggi si debba ricorrere alla discarica e all’incenerimento massivo e solo domani al riciclaggio, alla differenziazione dei flussi nelle case e negli uffici, alla riduzione all’origine, a cambiare comportamenti e stili di vita.
È per questo che nonostante l’annuncio del Sindaco noi continuiamo la raccolta di firme iniziata il 12 novembre scorso e ci rivolgiamo direttamente ai cittadini per bloccare questo ennesimo ed inutile tentativo di riavviare l’inceneritore ed avviare, in alternativa, un serio sistema di gestione dei rifiuti che metta al centro la raccolta differenziata, il recupero dei materiali, il compostaggio della frazione organica.
I prossimi appuntamenti sono domani 1° Dicembre dalle ore 9 alle 13 nel Campus Universitario di Macchia Romana ed il 2 Dicembre, sempre dalle 9 alle 13, presso la sede di Rione Francioso dell’Università di Basilicata.
Questo il testo della petizione che stiamo facendo sottoscrivere ai potentini:
I sottoscritti cittadini chiedono che il Comune di Potenza individui una nuova politica di gestione dei rifiuti in città che:
A) NON PREVEDA l’avvio dell’inceneritore di Potenza, impianto tecnicamente obsoleto ed inadeguato, ma anzi che questo venga demolito e l’area bonificata.
B) PREVEDA, da subito, una pianificazione della raccolta differenziata porta a porta per il raggiungimento degli obiettivi minimi prefissati dalla legge entro il 2010.
C) PREVEDA la realizzazione degli impianti e delle strutture necessarie alla gestione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata affinché, anche localmente, si attui il recupero dei materiali post consumo, con positive ricadute occupazionali, compresa la realizzazione di un impianto di compostaggio per il trattamento della frazione umida.
D) PREVEDA un Consiglio Comunale aperto sull'argomento e di avviare una nuova stagione di programmazione che veda protagonisti i soggetti e le associazioni interessate (per ottenere una ampia partecipazione) ad un tavolo di lavoro per l'avvio di un nuovo sistema di gestione dei rifiuti in città.