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mercoledì 8 settembre 2010 - Buona sera e benvenuto !
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ARRIVA LA BEFANA DI LEGAMBIENTE IN BASILICATA

  ARRIVA LA BEFANA DI  LEGAMBIENTE IN BASILICATA

 Caramelle per l’Amministrazione Provinciale di Potenza,

per le Amministrazioni Comunali di Montalbano, Montescaglioso e Satriano di Lucania

 Cenere e carbone per la città di Potenza

 

Il giorno dell’Epifania tutti aspettano la Befana sperando di ricevere tanti dolci e caramelle, segno che si è stati buoni nell’anno appena passato. Se la Befana ha però giudicato male il nostro comportamento troveremo nella calza solo cenere e carbone.

Anche Legambiente Basilicata quest’anno fa simbolicamente visita ai lucani e, guardando al 2009 appena passato, distribuisce dolci e carbone.

La Befana di Legambiente porta certamente caramelle all’Amministrazione Provinciale di Potenza per aver pubblicato il bando per la realizzazione di un impianto di compostaggio della frazione umida dei rifiuti, sperando che si arrivi veramente alla sua realizzazione in tempi rapidi in modo di consentire a quei Comuni che già hanno avviato il sistema di raccolta “porta a porta” ed a tutte quelle amministrazioni municipali che, sempre più numerose anche in Basilicata, si stanno organizzando per avviare questo sistema di gestione dei rifiuti, di avere a disposizione l’impiantistica necessaria.

La Befana di Legambiente premia anche le Amministrazioni comunali di Montalbano Jonico e Montescaglioso, i primi Comuni Ricicloni lucani, che si sono avviati sulla strada del “porta a porta” e dell’organizzazione di un sistema integrato di gestione dei rifiuti che vede al centro la raccolta differenziata spinta con recupero dei materiali raccolti.

Caramelle anche al Sindaco di Satriano di Lucania, che, seppur tra tante difficoltà, ha attivato un sistema di raccolta domiciliare su tutto il territorio comunale, che consentirà di raggiungere le elevate percentuali di raccolta differenziata già ottenute dagli altri due comuni.

Calza piena di dolci anche per quelle amministrazioni comunali che nel 2009 hanno deciso, anche loro, di passare ad un sistema di gestione dei rifiuti basato sulla raccolta differenziata “porta a porta” o di prossimità.

La Befana porta dolci e caramelle anche a tutti quei lucani che acquistano i prodotti agricoli dai gruppi di acquisto, in fattoria o dai produttori locali, ed anche a quelli che fanno i loro acquisti nelle botteghe del Commercio equo e solidale.

Caramelle anche agli agricoltori lucani che hanno scelto l’agricoltura biologica per le loro produzioni perché sono convinti che qualità del territorio e sicurezza alimentare siano i due pilastri su cui costruire il futuro del settore primario in Basilicata.

La Befana di Legambiente porterà doni anche a tutte quelle imprese che in Basilicata credono nella green economy e che sia possibile una riconversione economica basata sullo sviluppo delle energie rinnovabili, che operano nel settore dell’efficienza energetica, che applicano sistemi di costruzione attenti all'ambiente ed al risparmio energetico.

Tantissimi dolci a tutti i lucani che hanno realizzato il loro impianto eolico, solare termico, fotovoltaico ed hanno contribuito a rendere più sostenibile il nostro paese, a tutti quelli che ogni giorno prestano attenzione ai loro acquisti per evitare inutili produzioni di rifiuti e a tutti quelli che quotidianamente differenziano i loro rifiuti.

La Befana però è severa con chi non si è mostrato così virtuoso e quindi porterà anche carbone, in particolare al Comune di Potenza, che non riesce ad immaginare un sistema di gestione dei rifiuti che non veda al centro lo “smaltimento” che vuol dire discarica ed incenerimento del tal quale. Potenza vuole continuare a puntare sull’inceneritore ben sapendo che non risolverà i problemi ma che, invece continuerà ad essere il freno all’avvio di un sistema moderno, efficace ed efficiente di gestione dei rifiuti.

Carbone al Sindaco Santarsiero che dichiara di voler raggiungere una percentuale di raccolta differenziata pari al 35%. Peccato non sappia che i limiti imposti dalla legge fissati per il 2009 parlano del raggiungimento di una percentuale pari al 45%, che dovrà raggiungere il 60% entro il 2011.

Carbone a tutte quelle amministrazioni pubbliche, che continuano a considerare le politiche ambientali ed i vincoli imposti dalla legislazione come un problema, un limite allo sviluppo, a quelle imprese che cercano la scorciatoia facile e provano ad eludere controlli e disposizioni normative pur di fare profitto ai danni dell’ambiente e dei cittadini, a chi si nasconde dietro il bisogno di lavoro e non riesce a fare differenza fra il lavoro buono e quello cattivo, fra quello sicuro e quello pericoloso, fra il lavoro regolare e quello irregolare.

A tutti l’augurio che il 2010 sia l’anno giusto per invertire la rotta, per vedere sempre più l’affermazione di politiche di sviluppo che guardino concretamente alla sostenibilità ambientale, economica e sociale.

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