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venerd́ 10 settembre 2010 - Buona sera e benvenuto !
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Treno Verde: Una Potenza a prova di auto
Il Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato
 
Una Potenza a prova di auto
Ben 70 automobili ogni 100 abitanti: Potenza 97ª su 103 capoluoghi di provincia
con 7 automobili in più della media nazionale
 
ZTL inesistenti e bagarre quotidiana della mobilità urbana
 
Legambiente: “Ancora solo il 19% dei rifiuti raccolti in maniera differenziata” 
 
Elevato tasso di motorizzazione e nessuna zona a traffico limitato. Scarsissima attenzione alla qualità ambientale del trasporto pubblico, isole pedonali praticamente inesistenti. E poi, solo il 19% di raccolta differenziata dei rifiuti.
Ecco come si presenta Potenza allo studio dell’ultimo dossier Ecosistema Urbano di Legambiente, la classifica dei 103 capoluoghi di provincia italiani fotografati dallo studio annuale sulla vivibilità ambientale su dati del 2008. A rilanciare i dati il Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato, la storica campagna realizzata anche grazie al contributo di Telecom Italia, in sosta per la sua terza tappa al binario 1 della stazione centrale fino alla mattina del 3 marzo.  
Una città “cicala” secondo Ecosistema Urbano, ossia tra i centri del Belpaese lontani da alcuni fondamentali standard di vivibilità urbana, che spesso, nel caso di Potenza, annunciano prodigiosi interventi antitraffico ma che continuano a convivere con la mancanza assoluta di zone a traffico limitato e piste ciclabili, o l’offerta inesistente o ridicola di isole perdonali. E’ l’automobile a fare invece da padrona per le strade del capoluogo lucano: 70 auto ogni 100 abitanti dirigono Potenza nel fondo della classifica nazionale (al 97 posto su 103 capoluoghi di provincia), dove la media si attesta su 63,5 auto/100ab. Un eccessivo impiego dell’automobile che ben si collega all’inesistenza di zone cittadine sottoposte al limite della circolazione del traffico, così come alla presenza irrisoria di isole che riservano l’esclusività di determinate aree al transito dei pedoni. All’utilizzo massiccio dei mezzi privati fa poi da contraltare l’impiego modesto dei mezzi di trasporto pubblico, che in media ogni abitane sceglie solo 29 volte l’anno. Mezzi per altro poco attenti alla qualità dell’ambiente, con un tasso di emissioni di CO2 che è tra i peggiori d’Italia: a Potenza è di 1.488g CO2/passeggero, mentre la media nazionale è ferma a 403g.
 
Si mantengono invece ancora troppo bassi i dati della raccolta differenziata dei rifiuti che a Potenza riguarda solo il 19% della spazzatura, mentre la percentuale minima per legge dovrebbe attestarsi già oltre il 35%.
 
“Scarsa sensibilizzazione dei cittadini ai vantaggi del trasporto pubblico e impiego massiccio del mezzo privato, consegnano il quadro di una mobilità sostenibile che a Potenza stenta a decollare – dichiara Marco De Biase, presidente di Legambiente Basilicata -. Non ci stancheremo mai di rivolgere appelli all’amministrazione comunale affinché intervenga con mezzi urgenti per colmare una carenza strutturale dei servizi da cui dipende, in larga parte, la sfiducia dei cittadini verso questa soluzione alternativa di mobilità. Migliorare l’offerta del trasporto pubblico però non basta: servono investimenti che mirino all’obiettivo di elevare il livello della qualità ambientale dei mezzi di trasporto pubblico di Potenza, ad oggi tra le più basse d’Italia, e da cui conseguirebbero vantaggi sostanziali per la città e per tutto il territorio circostante. Non vanno poi dimenticare le esigenze dei pedoni, che nella nostra città vuol dire chiedere anche che le isole pedonali vengano estese ben oltre la sola superficie pedonalizzata di cui oggi i cittadini dispongono, ossia via Pretoria. E’ da tutto questo – conclude De Biase - che si può veramente distinguere un tipo di amministrazione politica in grado di porre il cittadino al centro della città”
quanitità
 
Martedì 2 marzo, a bordo del Treno Verdealle ore 16.30 Premio Innovazione amica dell’ambiente Sud – Le eccellenze lucane, il riconoscimento promosso da Legambiente e Confindustria per premiare le esperienze aziendali più avanzate e innovative nelle regioni del Sud Italia.
 
Nelle mattinate dell’1 e 2 marzo i tecnici dell’acquedotto lucano forniranno i dati delle analisi dei campioni di acqua raccolti negli istituti scolastici delle classi che saranno in visita al Treno Verde. Sarà l’occasione per mostrare agli alunni che l’acqua di rubinetto è sicura e controllata e anche per vedere da vicino come vengono svolte le analisi di laboratorio.
A bordo del Treno Verde sarà possibile misurare anche il ph dell’acqua in tempo reale.
 
Mercoledì 3 marzo, nella mattinata alle ore11.00 Conferenza stampa finale di presentazione dei dati sull’inquinamento atmosferico e acustico rilevato dal laboratorio mobile dell’istituto sperimentale di RFI e dal Treno Verde di Legambiente.
Il Treno Verde sarà aperto nei giorni 27 febbraio, 1 e 2 marzo dalle ore 8,30 alle 13,30 per le scuole prenotate e dalle 16 alle 19 per tutti i cittadini interessati. Domenica 28 il Treno Verde resterà aperto dalla 10.00 alle 13.00. L’ingresso è gratuito.
 
 
Il Treno Verde è una campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato

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