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Treno Verde: risultati del monitoraggio ambientale
Presentati i dati del monitoraggio ambientale del Treno Verde
“Senti che rumore”: Decibel oltre la soglia, 3 giorni su 3, sia di giorno che di notte
 
Resta nei ranghi il PM10: Alto il vento, bassi i valori
 
Si confermano critici i livelli in via Vaccaro e via Mazzini: PM10 fuorilegge in 24 h di campionamento
 
Potenza in allerta con già 4 giorni di superamenti sui 35 consentiti, nei soli primi due mesi del 2010
 
Legambiente: “Rendere più capillare la rete di monitoraggio e ideare una campagna di osservazione itinerante”
 
Entro i limiti i valori del PM10 nei 3 giorni di monitoraggio in Piazza Europa, solo dove è stata più netta l’influenza del vento. Restano critici i rilevamenti effettuati in Via Vaccaro e in Via Mazzini dove la concentrazione di polveri sottili è ben oltre il limite consentito dalla legge. Decibel sempre fuorilegge, tre giorni su tre.
E’ questo il quadro complessivo emerso a Potenza dalle analisi compiute dal Treno Verde, la storica campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato, realizzata anche grazie al contributo di Telecom Italia, che ha lo scopo di monitorare lo stato dell’inquinamento atmosferico e acustico nelle città italiane attraverso il monitoraggio del laboratorio mobile dell’Istituto Sperimentale di RFI e di sensibilizzare i cittadini su cambiamenti climatici, risparmio energetico e utilizzo delle fonti rinnovabili con le mostre realizzate a bordo del convoglio ambientalista.
I dati finali relativi alla qualità dell’aria e alle proposte per la città di Potenza sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa da Marco De Biasi, presidente Legambiente Basilicata, Luciano Iavarone, direttore trasporti Trenitalia Basilicata, Serena Carpentieri, responsabile Treno Verde, Vittorio Valentini, responsabile laboratorio mobile dell’Istituto Sperimentale di RFI, Enrico Gerardo Marotta, direttore generale Acquedotto Lucano SpA.
Le analisi presentate sono il frutto delle 72 ore di monitoraggio effettuate dal laboratorio mobile di RFI (Rete Ferroviaria Italiana), posizionato in Piazza Europa, 16 - angolo via Lazio, da domenica 28 febbraio a martedì 2 marzo.
Preoccupante il quadro dell’inquinamento acustico di Potenza. Tre giorni su tre oltre la soglia, sia di giorno che di notte. In tutti e tre i giorni di monitoraggio i valori negativi si sono mantenuti discretamente costanti: la rumorosità diurna fa registrare sforamenti gravi, dai 15,5 ai 16,4 dB al di sopra del limite di legge, che diventano più lievi nelle ore notturne. Da sottolineare che, in presenza di un piano di zonizzazione acustica, purtroppo ancora inesistente per il comune di Potenza, la destinazione della zona delle misurazioni, Piazza Europa - angolo via Lazio, vista la vicinanza ad un istituto scolastico, sarebbe assimilabile alla “Classe I - aree particolarmente protette” i cui limiti acustici corrispondono a 50 dB diurni e i 55 dB notturni.
Se nei tre giorni di monitoraggio i valori del PM10 risultano bassi in Piazza Europa, restano critici nei riscontri effettuati in via Vaccaro e in via Mazzini. Secondo quanto emerso dalle analisi del laboratorio mobile di RFI nei tre giorni di monitoraggio in Piazza Europa, i valori delle polveri sottili, altamente dannose per la salute dell’uomo, si sono sempre mantenute al di sotto della soglia di guardia, non superando mai il limite giornaliero di 50 mg/m3 previsto dal DM 60 del 2/4/2002. Il valore massimo ottenuto nei tre giorni è stato quello dei 37 mg/m3, registrato nel primo giorno di osservazione. Un dato molto più preoccupante è, invece, quello seguito alle analisi compiute dall’equipaggio del Treno Verde che, con strumenti scientifici forniti da Con.Tec, ha effettuato un rilevamento di 24 ore del PM10 e della percentuale di PM2,5 in via Vaccaro e in via Mazzini, 123. Da questo rilevamento sono emersi infatti dati superiori al limite giornaliero consentito, con una concentrazione allarmante di PM10, risultato pari a 72 mg/m3 in via Vaccaro e a 79mg/m3 in via Mazzini, 123. Inoltre, per il primo campionamento si è registrata una percentuale di PM2,5 pari al 38% e al 37% per il secondo.
Specifichiamo che il PM2,5 consiste in un insieme di particelle con diametro decisamente minori rispetto al PM10 e ancora più pericolose per la salute umana, perché riescono a penetrare nel punto più profondo del polmone. A riguardo, la normativa italiana prevede l’obbligo di misura del PM2,5 ma non fissa alcun limite di riferimento, mentre a fissarlo è la direttiva europea 2008/50/CE che stabilisce come limite annuo, e non giornaliero, 20 mg/m3.
Sono risultati invece sotto controllo i valori di benzene, biossido di zolfo, monossido di azoto, monossido di carbonio e ozono.
“Nonostante i dati emersi a seguito dei tre giorni di monitoraggio a Potenza in Piazza Europa, il livello di guardia non deve essere abbassato – commenta Marco De Biasi, presidente di Legambiente Basilicata -. È bastato spostarsi in punti della città più sofferenti per riscontrare alcune criticità. I dati ufficiali attestano sulla città di Potenza 4 giorni di superamenti rispetto ai 35 consentiti dalla legge nell’arco di dodici mesi. Un dato, per altro, relativo ai soli due mesi del 2010, ad un passo dal totale dell’intero 2009, anno in cui Potenza ha registrato 5 giorni di valori di PM10 in eccesso, pur restando nei limiti di legge. L’appello che lanciamo in occasione del passaggio del Treno Verde – conclude De Biasi – è quello di estendere la rete di monitoraggio da parte delle autorità competenti, con un posizionamento delle centraline condiviso e che vada a caccia proprio delle criticità che di certo nella nostra città non mancano. Chiediamo anche che venga portata avanti una campagna itinerante che garantisca un’osservazione continua e attenta delle zone eterogenee della città. Solo così si riuscirà a fare chiarezza su una questione fondamentale che pone in primo piano il rispetto della salute dei cittadini, cui si deve, prima di tutto, la ricostruzione di un quadro preciso relativo alla qualità dell’aria dell’ambiente in cui vivono”.
E’ Vittorio Valentini, responsabile del Laboratorio Mobile dell’Istituto Sperimentale di RFI a commentare i risultati delle indagini sull’inquinamento acustico a Potenza. “Nell’arco delle tre giornate di misurazione, si sono avuti superamenti del limite consentito dalla legge, per quanto riguarda l’inquinamento acustico, di oltre 15 dB. La componente principale che ha contribuito ad aumentare i livelli di rumore è stato il traffico veicolare, composto prevalentemente da mezzi leggeri, con frequenti soste da parte di veicoli. Vista la vicinanza di istituti scolastici, la zonizzazione acustica dovrebbe classificare la zona del nostro campionamento in “Classe I - aree particolarmente protette i cui limiti acustici corrispondono a 50 dB diurni e 55 dB notturni. Sarebbe inoltre auspicabile e urgente che il Comune provvedesse a studiare e applicare un piano di zonizzazione acustica, per stabilire delle fasce di protezione e tutelare la cittadinanza dall’inquinamento acustico”.
 
LE ANALISI DEL LABORATORIO DELL’ISTITUTO SPERIMENTALE DI RFI
Piazza Europa, 16 – angolo Via Lazio, dal 28 febbraio al 2 marzo 2010
Inquinanti monitorati
28/02
1/03
2/03
Limiti di legge
Pm10****
38
37
18
Limite giornaliero: 50 Superamenti annui consentiti: 35
Benzene **
3,0
1,6
1,3
Limite medio annuo consentito: 5
Biossido di Zolfo****
1
 8
8
Limite sulle 24 ore: 125
Biossido di Azoto**
78
77
52
Limite orario: 200
Monossido di Carbonio***
0,6
0,4
 0,2
Limite giornaliero su otto ore: 10
Ozono**
66
67
83
Livello di attenzione: 180 Livello di allarme: 240
LEGENDA
** microgrammi su metrocubo (µg/m3)
*** milligrammi su metrocubo (µg/m3)
**** microgrammi su metrocubo (µg/m3) — media su 24h
La normativa: i limiti di legge degli inquinanti sono fissati dal nuovo decreto ministeriale n° 60 del 2002, che prevede un percorso di avvicinamento decrescente nel tempo fino ai nuovi limiti da raggiungere tra il 2005 ed il 2010
L’INQUINAMENTO ACUSTICO
Piazza Europa, 16 – angolo via Lazio
28/02
01/03
02/03
Livello equivalente continuo diurno (6-22) dB(A)
63,4
66,4
65,5
Livello equivalente continuo notturno (22— 6) dB(A)
60,3
57,9
58,5
LE ANALISI DEL TRENO VERDE *
27/02
Via Vaccaro
1/03
Via Mazzini, 123
Limiti di legge
PM10 (media giornaliera)
72 mg/m3
79 mg/m3
Limite giornaliero: 50 mg/m3 Superamenti annui consentiti: 35 giorni
Percentuale di PM2,5
38 %
37 %
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*Unità di monitoraggio polveri fini DustMonit, fornita da Con.Tec
Continua il viaggio su rotaie della campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato che questo pomeriggio lascerà il capoluogo lucano per continuare le analisi sulla qualità dell’aria e sull’inquinamento acustico sostando a Latina già dalla mattina del 4 marzo.Il Treno Verde è una campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato

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