'Exit strategy' per la Basilicata: 'opzione zero' per la produzione di petrolio

E' necessario avviare un grande processo di riconversione produttiva 'oltre' il petrolio

 
Le vicende petrolifere in Basilicata, sia quelle che riguardano la Val d'Agri ma anche quelle prossime future della Valle del Sauro, sembrano trovarsi, in questi ultimi mesi, più che mai in mezzo a un guado, tra sospensioni reali e "sospensioni del pensiero", in cui ad ogni doveroso blocco da parte del governo regionale di attività legate alle estrazioni in seguito ad incidenti, rilevamenti anomali o altro, corrisponde una progressiva stratificazione di dubbi come se il decisore politico fosse in attesa di qualcuno o qualcosa capace di togliere le castagne dal fuoco ed evitare un imbarazzo crescente.
Questo dicono gli avvenimenti degli ultimi mesi, dallo sversamento di 400 tonnellate di greggio (secondo i dati ENI) dal serbatoio D del Cova, ai risultati della Commissione VIS sull’associazione di rischio tra estrazioni e patologie cardiorespiratorie in val d'Agri, al ritrovamento di ammine nelle acque di strato del pozzo di reiniezione Costa Molina 2.

Inquinamento da petrolio in Val d’Agri: Legambiente presenta un esposto sugli sversamenti dichiarati da Eni

"Con Legambiente Basilicata abbiamo presentato un esposto alla procura di Potenza dopo le dichiarazioni di Eni sugli sversamenti di petrolio dal centro oli di Viaggiano. Si tratta di un fatto gravissimo che viene dopo l'indagine giudiziaria con arresti per le attività organizzate per il traffico illecito dei rifiuti del marzo 2016 e che dimostra come tutte le dichiarazioni rassicuranti da parte di Eni in questi anni fossero parole al vento.

Continua l'ecogiustizia tour di Legambiente. Domani 18 maggio alle 17 a Viggiano

A due anni dall'approvazione della legge contro gli ecoreati, continua l'Ecogiustizia tour di Legambiente per fare il punto sulla situazione ambientale in tutta Italia e sui nuovi strumenti per combattere i reati contro l’ambiente. Tappa lucana a Viggiano, presso la Sala Consiliare, domani 18 maggio 2017 alle ore 17 con il convegno promosso da Legambiente Basilicata "La legge 68/2015 sugli ecoreati -Una riforma di civiltà per fermare i disastri ambientali e risanare i territori".

Eni in Val d'Agri: bonificare, risarcire, dismettere. Fermare il disastro ambientale per cambiare definitivamente rotta.

In base a quanto emerso dalle anticipazioni della stampa in Val d’Agri sarebbe in corso un disastro ambientale inaccettabile. Tutto questo è stato fatto per risparmiare sui costi di gestione o per mera disattenzione? Si parla di una fuoriuscita di 400 tonnellate di greggio sversato nell’ambiente causata da una sconcertante incapacità gestionale dell’attività estrattiva in Val d'Agri da parte della compagnia petrolifera nazionale. È quello che emerge oggi in base a quanto dice la stessa Eni, con inconcepibile ritardo visto che lo sversamento sarebbe cominciato addirittura ad agosto 2016 e venuto alla luce in modalità quantomeno poco ortodossa, cioè denunciato da personale del Consorzio ASI.