Petrolio e lago del Pertusillo: un’alga non smacchierà ancora una volta l’operato di Eni in Val d’Agri

Non sarà un’alga a smacchiare l’operato di ENI in Val d’Agri e non saranno i risultati delle analisi dell’ARPAB sulle acque del Pertusillo a sollevare il governo regionale dalle sue gravi responsabilità in termini di mancato monitoraggio e controllo. É questo il commento di Legambiente Basilicata Onlus in merito alle ultime nere vicende che hanno riguardato l’attività estrattiva in regione.

ENI colabrodo, dovrebbe abbandonare per manifesta incapacità

Tanto tuonò che piovve. Alla fine sono riusciti a far arrivare le conseguenze della pessima gestione del Centro Oli fin nelle acque del lago del Pertusillo, con soddisfazione degli amici della Puglia che quell’acqua la bevono.
Cisterne sfondate, pozzetti che perdono, valvole che saltano questo il quadro di una sequenza di incidenti lunga 20 anni. Si dipinge la recinzione ma si perde d’occhio quel che avviene sotto i loro piedi. E tutto ciò mentre è in corso un procedimento giudiziale per accertare analoghe responsabilità di cattiva gestione del processo produttivo. Era stato garantito che era stato effettuato un ripristino con adeguamento tecnologico. Se questi sono i risultati. Malafede o incapacità ?

Fumo nero al Centro Oli di Viggiano. L’annus horribilis di Eni in Val d’Agri

L’ennesimo incidente di ieri al Centro Oli di Viggiano è, purtroppo, il coerente epilogo di un annus horribilis per la presenza Eni in Basilicata, durante il quale sono venuti al pettine tutte le criticità della ventennale attività estrattiva, “regalando” alla Val d’Agri, dopo emissioni e omissioni, un ribalta giudiziaria immeritata e un enorme costo ambientale, economico e sociale per i cittadini e il territorio

Premio Ambientalista dell’anno: tra i candidati il comandante del NOE di Potenza Luigi Vaglio

Il comandante del NOE (Nucleo Operativo Ecologico) di Potenza Luigi Vaglio è tra gli otto candidati del premio “Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno” promosso da Legambiente e dal mensile “La Nuova Ecologia” insieme al Comitato organizzatore di cui fanno parte diverse associazioni di Casale Monferrato (Al) in onore della direttrice didattica simbolo della lotta all’amianto a Casal Monferrato e morta nel 2010 a causa di un tumore provocato dallo stesso nemico che dagli anni ’90 cercava di combattere.