Legambiente presenta Ecomafia 2016, le storie e i numeri della criminalità ambientale in Italia

Reati ambientali in leggera flessione con 477 infrazioni accertate (1,7 % sul totale nazionale) e arresti in crescita (11) principalmente nell’ambito del ciclo dei rifiuti (con 135 denunce 7 arresti e 14 sequestri e la Basilicata sedicesima tra le regioni italiane) e dell’abusivismo edilizio (151 sono gli illeciti legati al ciclo del cemento, con Potenza che si colloca al dodicesimo posto tra le province italiane). In aumento gli incendi dolosi-colposi (153 con ben 22 denunce) e i reati a danno del patrimonio boschivo. É questo il quadro che emerge per la Basilicata dal Rapporto Ecomafia 2016, le storie e i numeri della criminalità ambientale in Italia, edito da Edizioni Ambiente con il sostegno di Cobat e che vede la regione posizionarsi al sedicesimo posto nella classifica generale dell’illegalità ambientale.

Voler Bene all’Italia 2016. In Basilicata l'appuntamento a Viggiano l'8 e il 9 luglio con "Verde Val d'Agri, il futuro non è più nero".

C’è un’Italia minore tutta da scoprire a piedi ripercorrendo i cammini storici e religiosi, le antiche vie della transumanza, i sentieri sterrati circondati da paesaggi mozzafiato e borghi unici, custodi del nostro patrimonio storico-artistico, naturale ed enogastronomico.  E’ quello che propone Legambiente nell’anno dei cammini indetto dal Mibact con Voler Bene all’Italia 2016, la festa dei piccoli comuni per dar voce e spazio a quei territori minori che oggi rischiano di scomparire.  L’appuntamento clou in Basilicata sarà a Viggiano nel cuore del Parco nazionale dell'Appenino Lucano Val d’Agri Lagonegrese.

Ecosistema rischio 2016, in Basilicata 100% Comuni a rischio idrogeologico


Su 131 Comuni lucani il 100% è esposto a rischio
. 60 Comuni ovvero 45,8% del totale sono a rischi frana, 2 ovvero l’1,5% a rischio idraulico e 69 (52,7%) a pericolosità frana e idraulica. E’ quanto emerge del dossier Ecosistema Rischio 2016, l’indagine sulle attività nelle amministrazioni comunali per la mitigazione del rischio idrogeologico, realizzata sulla base delle risposte fornite dalle amministrazioni locali al questionario inviato ai Comuni in cui sono state perimetrale aree a rischio idrogeologico (i dati si riferiscono quindi ai 1.444 Comuni che hanno risposto al questionario di Legambiente).

Rapporto ISPRA: In Basilicata consumato il 5,3% per cento di suolo

L’Italia del 2014 perde ancora terreno a causa del cemento. A mappare lo stivale della “copertura artificiale” è l’ISPRA che, grazie alla cartografia ad altissima risoluzione, nel suo - presentato a Milano, nel corso del convegno collaterale all’EXPO2015 “Recuperiamo Terreno” - utilizza nuovi dati, aggiorna i precedenti e completa il quadro nazionale con quelli di regioni, province e comuni, senza trascurare coste, suolo lungo laghi e fiumi e aree a pericolosità idraulica.