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Il programma dei campi di volontariato di Legambiente per l’estate 2008

Come ogni estate, Legambiente propone a chi voglia trascorrere in modo utile e divertente parte del proprio tempo libero l’opportunità di un’esperienza unica, partecipando, da protagonista, ad uno dei tantissimi progetti di tutela ambientale che costituiscono le attività dei campi di volontariato.
I campi sono una grande occasione per quanti vogliano svolgere attività utili e insieme rigeneranti, in luoghi da sogno che meritano di essere salvaguardati e ripristinati, a contatto con altri volontari mossi dal desiderio di realizzare interventi importanti proprio nei mesi in cui l’impatto antropico è maggiore per il flusso turistico. L’85% dei campi si svolge all’interno di aree protette in Italia ed all’estero.
Oltre ai molteplici significati ambientali, questo genere di esperienze rappresenta un’ottima occasione di scambio, anche a livello internazionale, tra persone che condividono la voglia di conoscere, di stare insieme e rendere migliore una parte del nostro mondo fisico e spirituale.
Negli anni sono stati mgliaia i volontari impegnati in centinaia di campi in Italia ed all’estero. Con il lavoro dei volontari in questi campi sono stati ripristinati chilometri di sentieri, pulite centinaia di spiagge, monitorati ettari e ettari di territorio, pulite decine di aree archeologiche, rimossi i rifiuti da numerosi fondali marini.
Anche quest’anno sono tantissimi i campi organizzati in Italia ed all’estero, infatti, grazie alle collaborazioni internazionali esistenti da molti anni, i volontari italiani che sanno comunicare in inglese potranno effettuare attività di volontariato un po’ ovunque su 4 continenti: quasi tutti i Paesi Europei, molti Paesi Latino Americani, diversi Paesi Africani e Asiatici.
Nei campi, che durano da 10 a 15 giorni, si lavora 5-6 ore al giorno per 6 giorni a settimana, un responsabile coordina tutte le attività, i volontari trascorrono il periodo come una comunità provvedendo alla preparazione dei pasti e alla pulizia dell’alloggio e trascorrendo insieme le ore di lavoro e di tempo libero.
Anche per i ragazzi dai 15 ai 17 anni, Legambiente propone diversi campi under 18, una sorta di formazione al volontariato unita a corsi di educazione ambientale. Molti di questi campi si svolgono presso i Centri di Educazione Ambientale gestiti da educatori e animatori esperti.
Infine, grazie alla rete di organizzazioni collegate, Legambiente può proporre durante tutto l’anno un programma di volontariato di medio e lungo termine (da 1 a 12 mesi) in diversi Paesi del mondo con le modalità di partecipazione simili a quelle dei campi di lavoro estivi. E’ necessaria una buona dimestichezza con l’inglese o con la lingua locale. Spesso si può concordare individualmente il periodo di permanenza. Le attività sono eterogenee, principalmente a carattere ambientale.

Per diventare volontari di Legambiente non è necessario avere particolari competenze, tranne per i campi subacquei per i quali è richiesto il brevetto base e per i campi internazionali per i quali è necessaria la conoscenza dell’inglese.
Per richiedere gratuitamente il programma dei campi è possibile recarsi nella sede della Legambiente in Via Portasalza 5 a Potenza, Tel 0971.411192.

Il programma completo è consultabile anche sul sito internet della Legambiente nazionale: www.legambiente.eu/volontariato/campi/index.php.


Chi sono i volontari?
Che cos'è un campo di volontariato?

Terminologia: In Italia si usa dire campo, di volontariato, di lavoro o di studio. All'estero molto usata ovunque è la parola "workcamp", in Francia "chantier", in Spagna "campo de trabajo".

Durata: I campi internazionali in Italia e all'estero possono avere una durata tra i 10 e i 30 giorni, ma la maggior parte è su 2 settimane. Quasi tutti i campi nazionali di Legambiente durano 10 giorni, con qualche eccezione da 7 e da 15. Il contributo di partecipazione di ogni campo non è correlato alla sua durata.
Per ragioni logistiche e per ragioni legate alle attività lavorative, tutti i partecipanti devono arrivare il primo giorno e ripartire l'ultimo giorno del campo.
Numero di partecipanti - Tra 8 e 20. Rari i campi con meno di 5 e più di 25 partecipanti.
Età e composizione - Legambiente non è una organizzazione esclusivamente giovanilistica. Nei campi in Italia l'età minima è 18 anni (tranne ovviamente per i campi specifici per adolescenti) ma non esiste età massima. Se oltre la metà dei partecipanti ai campi proposti da Legambiente è tra i 21 e i 35 anni, quasi uno su cinque ha più 40 di anni di età. Nei campi internazionali l'età media è generalmente più bassa di quella nei campi di soli italiani. Le donne sono spesso in maggioranza (quasi il 60 %), così come gli studenti che precedono impiegati, insegnanti e liberi professionisti.
I ragazzi tra i 15 e i 17 anni possono partecipare solo ai campi under 18, mentre tutti i maggiorenni possono partecipare a tutti gli altri tipi di campo. Solo nei campi per famiglie è possibile la convivenza tra adulti e bambini (ma solo dai 4 ai 10 anni).
Periodi - I campi estivi rappresentano il programma di gran lunga più consistente delle organizzazioni di volontariato, ma non lo esauriscono. Campi di volontariato si svolgono anche durante i mesi invernali e primaverili.
Finalità e lavoro - I campi di volontariato nascono con un duplice scopo: 1) Permettere a persone diverse di incontrarsi e conoscersi attraverso un'esperienza comune di volontariato, strumento di abbattimento di pregiudizi e differenze culturali e sociali. Lavorare e vivere la quotidianità assieme, seppur per pochi giorni, contribuisce alla creazione delle basi di relazioni umane necessarie per un mondo diverso. 2) Contribuire a realizzare un progetto concreto di intervento nei settori dell'ambiente, della pace, della solidarietà, della cooperazione internazionale. Il progetto può essere di ripristino o recupero, di valorizzazione o informazione, di denuncia o di animazione sociale, di presenza o di testimonianza. Il lavoro comune, manuale, organizzativo o creativo, è il collante di un gruppo di persone e di queste con la comunità ospitante. Legambiente, nei campi che propone in Italia, si concentra sulle tematiche della protezione, difesa, recupero e valorizzazione di aree verdi, parchi, coste, fiumi. Le organizzazioni estere offrono campi con un ampia tipologia di servizio.
Organizzazione quotidiana - Ogni campo è strutturato secondo le esigenze del progetto e quelle locali: il lavoro può essere articolato variamente e durare un numero diverso di ore giornaliere (da 4 a 8 ore); in alcuni casi può essere necessario lavorare durante i week-end oppure a orari insoliti. Anche il numero dei giorni lavorativi varia secondo le abitudini locali e le esigenze del programma. I volontari devono essere molto flessibili e pronti ad adattarsi alla situazione che trovano. E' necessario anche sapere reagire ad imprevisti e possibili carenze (es. mancanza di attrezzi, spostamenti faticosi) e cercare di rimanere disponibili e costruttivi. Generalmente non sono richieste particolari specializzazioni, ma certamente attiva partecipazione, entusiasmo e ovviamente buona volontà. Dove e quando possibile, durante i campi sono previsti momenti di studio, dibattito ed approfondimento o anche visite ed incontri su argomenti strettamente connessi al progetto. Si tratta di occasioni per stimolare al massimo la partecipazione, necessarie per non separare teoria e pratica e per rendere i volontari maggiormente coscienti della finalità del proprio lavoro e della scelta che hanno fatto partecipando ad un campo.
Per quanto concerne l'alloggio, le soluzioni sono sempre piuttosto semplici (per es. scuole, edifici pubblici, tende, ostelli, camerate). Sacco a pelo e capacità di adattamento anche alle sistemazioni più semplici e sobrie sono strumenti indispensabili del buon volontario. Brandine o materassi sono forniti dall'organizzazione. Si possono verificare campi con camerate separate per sesso, ma più frequentemente il gruppo decide comunemente come sistemarsi. Certamente non esistono mai camere singole o matrimoniali! All'inizio del campo si stabiliscono dei turni per la cucina e le pulizie. I volontari di turno di solito non vanno a lavorare con gli altri ma danno la sveglia agli altri, cucinano, apparecchiano, lavano i piatti e puliscono la sede del campo, bagni e pavimenti. Varietà di menu garantita! In ogni campo viene stimolata al massimo la partecipazione di tutti all'organizzazione. Anche se c'è sempre un coordinatore membro dell'organizzazione ospitante che segue tutta l'organizzazione interna della vita del campo (spesa compresa), tutti i volontari si rendono partecipi e responsabili di ogni aspetto della vita e delle attività del campo.
Al campo è vietato portare animali: potrebbero esserci partecipanti allergici, o che abbiano paura, l'alloggio potrebbe non essere adatto ad ospitarli, ecc. Non potendo verificare l'assenza di tutte queste difficoltà occorre far rispettare questa regola senza eccezioni.
La comunicazione - Nei campi di soli italiani si spera che la comunicazione sia semplificata dall'uso della lingua madre. Non si deve però dare per scontato che parlando la stessa lingua ci si capisca bene. E' meglio chiarire subito dubbi o riserve sul lavoro o sui rapporti tra i volontari e con il coordinatore, piuttosto che aspettare che il problema diventi irrisolvibile. Nei campi internazionali, in Italia e all'estero, si usa generalmente l'inglese come lingua di comunicazione. Una minima conoscenza di questa lingua o comunque di una lingua veicolare diffusa è quindi importante per poter partecipare, ma non viene fatto nessun test di prova lasciando al volontario la valutazione delle proprie capacità comunicative. Nei casi in cui è richiesta la lingua del paese ospitante, questo è specificato nel programma. Generalmente nei campi internazionali non vengono accettati più di due volontari della stessa nazionalità: troppe persone che parlano la stessa lingua finiscono per isolarsi danneggiando la formazione del gruppo. Ovviamente la lingua non è l'unico modo di comunicare e il clima amichevole e di cooperazione che si crea nel campo facilita l'inserimento di tutti.
Condizioni economiche - L'associazione o il circolo che ospita il campo provvede a tutte le spese di vitto e alloggio e spostamenti per il servizio. I volontari sono inoltre coperti da una assicurazione contro gli infortuni e per la responsabilità civile verso terzi. Il viaggio da casa è sempre a carico dei volontari, che lo organizzano autonomamente come meglio credono, fermo restando il giorno di inizio e di fine del campo. E' inoltre richiesto il pagamento del contributo di partecipazione (destinato a sostenere le spese di gestione dell'ufficio Volontariato) a cui si deve aggiungere una quota d'iscrizione annuale (a sostegno di Legambiente).
Valutazioni - L'ultimo giorno del campo di solito si tiene una riunione finale di valutazione tra i partecipanti. Al rientro dal campo sarebbe importante inviare alla sede nazionale di Legambiente, Ufficio volontariato, un commento sul campo vissuto. Fotografie di volontari e luoghi sono sempre benvenute per essere utilizzate come materiale informativo. A fine settembre, chi lo desidera può anche partecipare alla festa di fine stagione presso la struttura Legambiente di Goriano Valli, durante la quale si ha modo di confrontare le esperienze realizzate nel corso dell'estate.
Disabili, bambini e famiglie - In molti campi di lavoro c'è la possibilità di partecipare anche per volontari con disabilità motorie o relazionali. Per l'identificazione del campo più adatto bisogna contattare l'ufficio Volontariato di Legambiente. Per bambini e famiglie, Legambiente propone anche quest'anno alcuni campi di questo tipo. All'estero si può verificare con le organizzazioni collegate eventuali disponibilità per partecipare a campi con il proprio nucleo famigliare.
Formazione - Legambiente crea quando possibile le occasioni per tutti i volontari per formarsi e confrontarsi con gli altri. Tuttavia, per non appesantire il carico economico sui volontari, generalmente non richiede a chi si iscrive ai campi di partecipare obbligatoriamente a seminari di formazione. Per alcuni specifici campi o progetti (adolescenti, scambi internazionali di gruppo, esperienze speciali in Asia, Africa e America Latina) c'è comunque la possibilità che un incontro di formazione sia necessario. Chi parte per un campo in qualche modo rappresenta anche l'associazione: è bene conoscerla quindi, ed essere sicuri che si sia in armonia con le scelte generali di Legambiente. Ci sono oltre un migliaio di gruppi locali di Legambiente diffusi in tutta Italia: prima di partire, prendere contatto con il proprio gruppo di zona e conoscere qual è il lavoro quotidiano di Legambiente aiuta non poco alla valorizzazione dell'esperienza di campo che si sta per realizzare.

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